Cos’è il piccolo prestito inpdap?

euro-1144835_960_720Da come si può leggere sul web, i dipendenti della Pubblica Amministrazione e i pensionati Inps possono accedere a forme di credito agevolate per risolvere contingenti difficoltà economiche. Tra i finanziamenti concessi a queste categorie di lavoratori dall’Inpdap vi è anche il “piccolo prestito” che, come si evince dalla denominazione, consente di ottenere esigui importi di denaro.

A cosa serve il piccolo prestito

Capita a tutti di dover sostenere alcune spese improvvise e di non avere la liquidità disponibile in un determinato momento. A questo scopo possono rivelarsi utili alcuni finanziamenti di importo non elevato ma facili da ottenere e per di più a condizioni assai vantaggiose. In particolare, il “piccolo prestito” erogato dall’Inpdap non necessita di alcuna documentazione o motivazioni specifiche per ottenerlo. Una delle caratteristiche precipue di tale prestito è quella di avere rate di rimborso costanti.

Chi può accedere al piccolo prestito Inpdap

I soggetti ammessi alla richiesta di “piccolo prestito” Inpdap sono i pensionati Inps e i dipendenti pubblici. Una condizione per l’ottenimento del finanziamento è l’iscrizione al Fondo credito, che è obbligatoria per i dipendenti pubblici e facoltativa per i pensionati. Per questi ultimi, la domanda di iscrizione al Fondo credito va inoltrata contestualmente a quella di pensionamento. L’iscrizione obbligatoria comporta una trattenuta pari allo 0,35% sulla busta paga, mentre ai pensionati che optano per l’iscrizione l’aliquota applicata è dello 0,15%. Per accedere a questa tipologia di prestito i dipendenti pubblici devono essere assunti con un contratto a tempo indeterminato da almeno quattro anni, mentre i pensionati devono avere alle spalle quattro anni di anzianità contributiva. Gli stessi soggetti hanno la possibilità di ripetere la domanda di prestito un’altra volta se si ripete il medesimo evento giustificativo della richiesta.

Come richiedere il piccolo prestito Inpdap

Marco Germanò, responsabile di Prestitimag.it, autorevole sito nel settore dei prestiti personali e della cessione del quinto, ha fatto un’interessante guida sul piccolo prestito inpdap.

La richiesta di accesso al piccolo prestito erogato dall’Inpdap avviene tramite la compilazione di un apposito modulo rilasciato dalla segreteria dell’amministrazione presso cui si presta servizio (ad esempio, la segreteria scolastica). Siccome l’Inps in seguito alla manovra finanziaria del 2011 ha assorbito in sè l’attività dell’Inpdap, sul sito ufficiale del primo (www.inps.it) si può reperire il modulo prestampato da scaricare e compilare. Inoltre, soprattutto per i pensionati meno avvezzi alla tecnologia, può essere utile rivolgersi presso la sede di un patronato. La domanda da parte dei pensionati potrà essere effettuata esclusivamente in via telematica.

Quale importo si può ottenere con il piccolo prestito

Con il piccolo prestito si può avere un importo corrispondente ad una mensilità di stipendio oppure fino ad un massimo di quattro volte della stessa. Ovviamente il periodo di rimborso varia a seconda della cifra richiesta. Se non vi sono altre trattenute sullo stipendio o sullo stipendio si può richiedere un piccolo prestito in doppia mensilità. In questo caso, ad esempio, il debito potrà essere saldato in un anno (12 mesi).

Condizioni economiche del piccolo prestito Inpdap

Il tasso di interesse nominale annuo che si va ad applicare sull’importo della prestazione è del 4,25%, mentre le spese di amministrazione sono pari allo 0,50%. Si tratta di tassi vantaggiosi, a favore del dipendente o del pensionato richiedente. Per quanto concerne il fondo rischi, le aliquote variano a seconda della fascia di età del richiedente e dell’importo. Il prospetto completto può essere consultato sul sito ufficiale dell’Inps.

In quanto tempo viene erogato il piccolo prestito

Prima di ottenere la somma richiesta in genere si aspetta uno o due mesi dal momento in cui viene presentata la domanda. Si tratta di un tempo comunque inferiore rispetto ad un tradizionale prestito bancario.

Esempi pratici di richiesta piccolo prestito

Se si fa richiesta di un prestito annuale la somma andrà restituita in dodici mesi. Si può arrivare a chiedere anche una somma pari a due mesi dello stipendio. Per un prestito biennale la somma dovrà essere restituita in 24 rate. Un prestito triennale può arrivare a coprire tre mesniblità nette della busta paga o della pensione, la cifra va restituita in 36 mesi. Un prestito della durata di quattro anni potrà essere restituito nell’arco di 48 rate mensili. I pensionati hanno il limite del quinto cedibile. Il capitale massimo erogabile è di 5000 euro.

Piccolo prestito per cinque o dieci anni

Per specifiche necessità familiari o personali Inpdap ed Inps erogano prestiti con durata di 5 o 10 anni, ma in questi casi alla domanda vanno allegata una documentazione dettagliata dei motivi della richiesta, un certificato medico che attesti la sana costituzione fisica del richiedente. Della durata di cinque anni vengono concessi piccoli prestiti per casi ben specifici quali calamità naturali, terremoti, incendio, furto, rapina, trasferimento per cause familiari, acquisto di automobile nuova, nascita di un figlio oppure adozione e altro. La casistica è visionabile sul sito ufficile dell’Inps.

Prontuario liquidazione prestiti

Per valutare l’importo delle rate mensili e avere un piano di ammortamento basta collegarsi sul sito dell’Inps ex gestione Inpdap e consultare il “Prospetto liquidazione dei prestiti agli iscritti”. In queste tabelle sono riportate in maniera precisa e dettagliata il tasso di interesse applicato, i costi delle spese di amministrazione e per la copertura del fondo rischi, la cui aliquota è variabile.

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